I migliori corsi per studiare vino + lezioni in Cantina

 

“Più studierai vino, più sarai confuso; più vorrai saperne, più dovrai assaggiarne”

 

I migliori corsi per studiare vino

Sei interessato al mondo del vino ma non sai da dove iniziare a formarti? Bene!

In questo articolo oggi scopriremo quali sono i migliori corsi per studiare vino e diventare un vero esperto.

Cenni storici

Da dove deriva la parola “sommelier”?

 

Appena l’ho scoperto, onestamente, sono rimasta piacevolmente colpita dall’ aneddoto e adesso sono pronta a sconvolgere anche voi. 

 

Durante l’epoca di Napoleone Bonaparte, il sommelier era la figura incaricata di legare le botti di vino sulle bestie da soma, per il trasporto durante i viaggi bellici (all’epoca si scriveva saumalier, da sauma=soma, lier=legare), e aveva il compito di assaggiarlo e giudicarne la gradevolezza. 

 

😎Mattia dice che, in effetti, la figura non si allontana molto da ciò che è oggi (🤣🤣🤣 – Onav contro Ais, non finirà mai 💣)

 

Il sommelier, nel tempo e con le varie associazioni di categoria che sono nate soprattutto nel secolo scorso, è diventato l’esperto di vino a tutto tondo. A seguito, è poi nata la figura di assaggiatore, in grado di dare un giudizio tecnico sulla qualità del prodotto, rilevandone pregi e difetti.

 

I migliori corsi di formazione per studiare vino

 

1. AIS + Master ALMA AIS 

L’acronimo AIS sta per Associazione Italiana Sommelier, uno dei migliori corsi per studiare vino, improntato ad apprendere i diversi tipi di uvaggi, servizio e abbinamento tra cibo e vino. Il corso si sviluppa in tre livelli, per un totale di 45 lezioni e, al termine, si consegue il diploma che permette di esercitare la professione. 

Partecipare a questi tipi di corsi non significa solo conseguire un diploma, ma circondarsi di persone appassionate alla materia, proprio come te e, quindi, anche costruire amicizie e legami duraturi nel tempo grazie alla passione per il vino. 

L’associazione, infatti, si occupa anche di organizzare serate ed eventi che possano riunire i corsisti per ampliare con la vera pratica, ovvero l’assaggio, ancora di più il loro bagaglio culturale.

 

Da integrare, ALMA, una delle scuole di alta ristorazione maggiormente riconosciute a livello mondiale, con sede a Colorno (PR), offre il Master ALMA AIS destinato a sommelier, ristoratori, operatori ed esperti del settore che abbiano concluso il III° livello AIS ma che vogliono integrare ulteriori competenze, imparando le tecniche di marketing e vendita applicate al settore.  

 

2. ONAV 

Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino fondata ancor prima dell’AIS, nel 1951, per andare a formare la figura di assaggiatore di vino. 

Onav è un ambiente, se mi permettete, meno impostato e serioso dell’AIS: l’obiettivo, infatti, non è solo formare una persona per il mondo lavorativo, ma soprattutto appassionare ancora di più gli appassionati e i curiosi che abbiano voglia di acculturarsi maggiormente a riguardo, cercando con il naso e con il palato aromi e profumi che, senza un insegnamento specifico e mirato non troverebbero. 

 

Per esperienza personale, l’Onav  non è solo didattica, ma anche divertimento e scoperta: si assaggiano vini che da profani non saremmo riusciti a trovare, commentati da esperti che insegnano l’arte di raccontare vino e, quindi, un territorio.

 

Il corso si svolge in 16 serate (solitamente durante un giorno infrasettimanale, alla sera) iniziando da una base di viticoltura (quindi il terreno, la vite e i vari componenti organolettici), qualche nozione importante di enologia (le tecniche di vinificazione, la spumantizzazione, l’affinamento in botte) e qualche accenno sulle tipiche malattie della pianta, gli insetti e gli afidi responsabili. 

Ma soprattutto, si impara a degustare, ad osservare nel giusto modo un calice, i riflessi e le diverse tonalità, a capirne l’eleganza o la tenacia, a riconoscere i diversi profumi e aromi. 

Grazie all’ Onav, personalmente, riesco a mettere il naso nel bicchiere e riuscire a studiare il vino, a dargli un giudizio equo, scoprendo che un vino non è buono o cattivo, ma semplicemente di mio gusto o meno. 

 

3. WSET e Master of Wine

Qui si entra nella scena internazionale. Il WSET (Wine & Spirit Education Trust) è il corso di formazione sul vino e alcolici riconosciuto a livello internazionale. Nasce nel 1969 a Londra (di fatti, nella maggior parte dei casi, il corso si tiene in lingua inglese) e viene erogato in più di 70 paesi. 

 

I corsi del WSET si suddividono in quattro livelli:

I° livello: introduzione al mondo del vino, analizzando i principali vitigni internazionali, più conosciuti

II° livello: approfondimento del primo livello + analisi di come le diverse regioni possano creare, con lo stesso vitigno, un prodotto diverso

III° livello: si studiano le diverse tecniche di viticoltura e vinificazione

IV° livello: equipollente ad un corso di laurea. Vengono affrontate a 360° tutte le nozioni sul mondo del vino, con un’attenzione alla gestione di un’azienda vitivinicola, della vigna e tecniche di marketing. Con il quarto livello ci si prepara all’accesso al Master of Wine.

 

4. Institute of Master of Wine

Sempre con base anglosassone, superare l’esame dell’ Institute Master of Wine significa essere riconosciuti come i massimi esperti a livello internazionale nel mondo vitivinicolo. E’ l’organizzazione più storica dedicata alla conoscenza e al commercio del vino. 

Sono circa 400 le persone, ad oggi, che hanno conseguito questo titolo, tra cui, nel 2021, ne è entrato a far parte anche il primo italiano, Gabriele Gorelli

 

Corso Wine Club 2.0 

Ma prima di scalare la vetta, torniamo a circa 400 m s.l.m e con estremo piacere ti presento il corso della Cantina Il Poggio, il Wine Club 2.0.

Prima regola del Wine Club: mai parlare del Wine Club (ma per questa volta, farò un’eccezione).

Appassionarsi al vino non è una cosa che capita per caso ed è un qualcosa che molto spessa viene trasmessa. 

Si inizia ad incuriosirsi, a leggere qualche blog, qualche libro, ascoltare magari qualche podcast, per iniziare a dare un senso logico a quello che acquisisci e più impari, più ti rendi conto di non sapere nulla. 

 

Sicuramente sarai spaesato, ma allo stesso tempo stimolato e incuriosito sui diversi argomenti che riguardano la cultura del vino

 

Ma da dove iniziare? Meglio affrontare prima la viticoltura o l’enologia? Meglio prima saper degustare un vino o saperlo abbinare con le varie portate? Come scegliere la bottiglia giusta in enoteca? 

A tutte queste domande c’è solo una risposta: uno dei migliori corsi per studiare vino, un corso per principianti appassionati (e non solo), completo ed esaustivo, che ti aiuterà a scoprire le basi del mondo vitivinicolo.

 

L’unico corso di avvicinamento al mondo del vino tenuto in Cantina, contro ogni dogma e ogni paradigma da benpensanti enologici.

 

In Cantina e in vigna, perché è proprio qui dove il vino viene creato, insieme alle persone che il vino lo creano, ogni giorno. 

L’unico corso che mette al centro il vino senza filosofie e preconcetti, solo essenza e realtà di quel prodotto che ci appassiona da tanti anni.

 

Il programma prevede:

 

  • 4 Maggio ore 20 – LA VITE E LA SUA VITA – Dalla vite al grappolo: nozioni di agronomia, la crescita dell’uva. Assaggio tecnico del vino: i 5 sensi e come usarli.
  • 11 Maggio ore 20 – L’ACINO – Dal grappolo alla bottiglia: la vinificazione – Assaggio tecnico del vino: la tecnica di assaggio.
  • 18 Maggio ore 20 – IN CANTINA – Vinificazione in Bianco, Rosato e spumantistica – La lettura del vino, finzione o realtà?
  •  25 Maggio ore 20 – IN BARRICAIA – Vinificazione in Rosso, affinamento in botte di legno e d’acciaio – Abbinamento cibo vino.
  • 1 Giugno ore 19:30 – Esame finale – Consegna dei diplomi da Wine Ambassador della Cantina il Poggio.

 

Ogni giornata prevede circa 3 ore di lezione, l’assaggio di 3 o 4 vini e un piccolo accompagnamento gastronomico dedicato.

 

Scopri il Wine Club 2.0 sul nostro sito e contattaci per avere ulteriori informazioni!

 

Allora? Siete pronti per un po’ di cultura nel bicchiere? Io vi aspetto in cantina che già con una degustazione classica è sicuramente un buon inizio!

 

Cheers 🥂

Alessandra

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